Anno 10 | n. 19 | 17 Maggio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di T N
Il più delle volte era di buon umore, le piaceva mangiare in abbondanza, all’alba trascinava con sé Askenasi al mercato coperto, dove prendeva in mano ogni cosa, assaggiava, annusava, e gioiva immensamente della varietà e dell’estro della natura; come una parvenu che vuole avere tutto – una parvenu all’assalto non di una posizione sociale, ma della vita stessa -, si slanciava con avidità su tutto ciò che luccicava, che sapeva di buono e che non le era toccato in sorte fino a quel momento. Viveva entro i confini del suo mondo invisibile, ma non per questo si mostrava insensibile o indifferente alle gioie e alle sorprese del mondo concreto.
Sandor Marai
Testo tratto da: Sandor Marai, L’isola, Adeplhi, Milano 2007
di T N
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