Anno 10 | n. 19 | 17 Maggio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
L’Azienda Agricola Doria – si legge nel sito aziendale - opera sin dai primi del ‘900 nella Piana di Sibari. L’originaria vocazione zootecnica e cereaagricola, non impedisce di apriorsi nel corso degli anni ad altre esperienze. Si apre così un nuovo impegno sul fronte frutticolo, con impianto di pescheti e agrumeti, e, in una terra altamente vocata all’olivicoltura non potevano certo mancare gli investimenti sul fronte della produzione d’olio.
Sono diverse le referenze dell’azienda agricola Doria. Noi presentiamo qui in degustazione l’olio monovarietale ricavato dalla spremitura di olive Grossa di Cassano, ma è possibile sperimentare un’ampia gamma di oli: i monocultivar Nocellara Messinese, Cipressino e Carolea, per esempio; oltre ai blend denominati "Sole", "Terra" e "Sud".
L'ASSAGGIO
Alla vista è giallo dai riflessi verdolini, limpido. Al naso si apre elegante, con note fruttate intense, pulite, dalle chiare connotazioni erbacee e dai rimandi al pomodoro e alla mela. Sono sensazioni di freschezza, quelle che si percepiscono, anche a distanza di alcuni mesi dall’apertura della bottiglia, ben conservata, al mio secondo assaggio.
Superata brillantemente la prova del nove, quella dell’estate. Al gusto è sapido, ha buona fluidità e note armoniche, con l’amaro e il piccante ben dosati e in equilibrio, sensazione vegetale, con netti ichiami al carciofo. In chiusura l’erba di campo e una lieve punta piccante.
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